Dal sito de "L'Arena"
Frane a Brentino Belluno e sulla provinciale Graziani a Ferrara di Monte Baldo chiusa ormai da due anni.
Sono i due punti «critici» che l'assessore provinciale alla protezione civile e dissesti idrogeologici Giuliano Zigiotto ha portato a Venezia, all'attenzione dell'assessore all'ambiente Maurizio Conte.
L'incontro è avvenuto l'altro giorno dopo i solleciti delle due amministrazioni locali e in contemporanea a un nuovo stacco roccioso dalla parete sovrastante la provinciale 11 a Belluno Veronese. L' 11 settembre due massi, dei quali uno di grosse dimensioni, si è schiantato sull'asfalto. Un altro era caduto a Turan di Preabocco, in concomitanza col terremoto del 28 agosto, mentre a giugno una frana - simile a moltissime altre del passato - era stata segnalata sempre a Turan dove dal Monte Cimo una «porzione» rocciosa di circa 300 metri cubi era crollata ad un centinaio di metri dal piano viabile della provinciale.
«Nel caso risalente a poco più di una decina di giorni fa», spiega il sindaco Alberto Mazzurana, «la frana è avvenuta all'alba, tra le 5 e le 7, mentre fortunatamente non passava nessuno. ha rotto la barriera paramassi posa a protezione della strada. Insomma, questi crolli sono frequenti ed il rischio è dunque alto».
L'altro punto in agenda di Zigiotto è stata la provinciale Graziani 8 del Baldo. Questa via, che parte da Spiazzi e arriva a Novezza di Ferrara di Monte Baldo percorrendo varie contrade e località, è chiusa al traffico «per caduta massi» dal 3 ottobre 2012. Ciò a causa di un crollo avvenuto in località Dosso Struzzenà, la medesima zona in cui una precedente frana, nel maggio 2008, aveva implicato un'altra chiusura durata circa tre anni. La situazione, tornata a ripetersi, ha nuovamente messo in seria crisi cittadini, allevatori e operatori, anche turistici, di Spiazzi e di Ferrara di Monte Baldo per l'isolamento in cui sono piombati da anni. Una situazione molto critica su cui da sempre il sindaco Paolo Rossi ha cercato di sensibilizzare gli enti superiori.
Zigiotto: «Ho incontrato l'assessore Conte per affrontare anche queste questioni. Abbiamo avuto un riscontro molto positivo poiché siamo stati informati che la Regione sta liquidando alle Province le risorse derivanti dai canoni del Demanio Idrico, risorse che vanno destinate ai dissesti idrogeologici delle Province e dei Comuni.
Grazie a tali somme rese disponibili con la sommatoria di due delibere regionali, dovrebbero arrivare a Verona oltre 900mila euro. Saranno messi a bilancio e poi investiti secondo le priorità. Dal canto mio ritengo che la priorità vada alla frana di Ferrara di Monte Baldo: la strada Graziani è chiusa alla viabilità ormai da troppo tempo con notevoli disagi per cittadini e turisti. Anche la situazione di Brentino Belluno andrà monitorata attentamente per poter trovare le soluzioni più idonee a garantire la sicurezza della viabilità nel più breve tempo possibile. Con tali proventi ritengo potranno trovare risposta anche altre situazioni critiche disseminate nel territorio della nostra provincia». Chiude: «Seguirò personalmente fino in fondo questo iter in Regione anche dopo la scadenza della giunta provinciale».
Sono i due punti «critici» che l'assessore provinciale alla protezione civile e dissesti idrogeologici Giuliano Zigiotto ha portato a Venezia, all'attenzione dell'assessore all'ambiente Maurizio Conte.
L'incontro è avvenuto l'altro giorno dopo i solleciti delle due amministrazioni locali e in contemporanea a un nuovo stacco roccioso dalla parete sovrastante la provinciale 11 a Belluno Veronese. L' 11 settembre due massi, dei quali uno di grosse dimensioni, si è schiantato sull'asfalto. Un altro era caduto a Turan di Preabocco, in concomitanza col terremoto del 28 agosto, mentre a giugno una frana - simile a moltissime altre del passato - era stata segnalata sempre a Turan dove dal Monte Cimo una «porzione» rocciosa di circa 300 metri cubi era crollata ad un centinaio di metri dal piano viabile della provinciale.
«Nel caso risalente a poco più di una decina di giorni fa», spiega il sindaco Alberto Mazzurana, «la frana è avvenuta all'alba, tra le 5 e le 7, mentre fortunatamente non passava nessuno. ha rotto la barriera paramassi posa a protezione della strada. Insomma, questi crolli sono frequenti ed il rischio è dunque alto».
L'altro punto in agenda di Zigiotto è stata la provinciale Graziani 8 del Baldo. Questa via, che parte da Spiazzi e arriva a Novezza di Ferrara di Monte Baldo percorrendo varie contrade e località, è chiusa al traffico «per caduta massi» dal 3 ottobre 2012. Ciò a causa di un crollo avvenuto in località Dosso Struzzenà, la medesima zona in cui una precedente frana, nel maggio 2008, aveva implicato un'altra chiusura durata circa tre anni. La situazione, tornata a ripetersi, ha nuovamente messo in seria crisi cittadini, allevatori e operatori, anche turistici, di Spiazzi e di Ferrara di Monte Baldo per l'isolamento in cui sono piombati da anni. Una situazione molto critica su cui da sempre il sindaco Paolo Rossi ha cercato di sensibilizzare gli enti superiori.
Zigiotto: «Ho incontrato l'assessore Conte per affrontare anche queste questioni. Abbiamo avuto un riscontro molto positivo poiché siamo stati informati che la Regione sta liquidando alle Province le risorse derivanti dai canoni del Demanio Idrico, risorse che vanno destinate ai dissesti idrogeologici delle Province e dei Comuni.
Grazie a tali somme rese disponibili con la sommatoria di due delibere regionali, dovrebbero arrivare a Verona oltre 900mila euro. Saranno messi a bilancio e poi investiti secondo le priorità. Dal canto mio ritengo che la priorità vada alla frana di Ferrara di Monte Baldo: la strada Graziani è chiusa alla viabilità ormai da troppo tempo con notevoli disagi per cittadini e turisti. Anche la situazione di Brentino Belluno andrà monitorata attentamente per poter trovare le soluzioni più idonee a garantire la sicurezza della viabilità nel più breve tempo possibile. Con tali proventi ritengo potranno trovare risposta anche altre situazioni critiche disseminate nel territorio della nostra provincia». Chiude: «Seguirò personalmente fino in fondo questo iter in Regione anche dopo la scadenza della giunta provinciale».
Nessun commento:
Posta un commento