Gruppo Consiliare

Comune di Ferrara di Monte Baldo

martedì 27 settembre 2016

Giorgio

Ci ha lasciati il nostro consigliere Giorgio Da Rin Perette.
Il funerale sarà mercoledì 28 settembre alle 10.30 nella Chiesa di Bardolino.

mercoledì 30 dicembre 2015

Strada Graziani

Sull'Arena di oggi un interessante articolo sulla strada Graziani.

FERRARA DI MONTE BALDO. Sono stati appaltati a una ditta modenese 
A marzo via ai lavori su strada Grazian i 
Pastorello : «L'azienda avrà cinque mesi per finirli Riapriremo la via nel tempo più breve possibile» 
Strada Graziani chiusa al traffico

Un bel passo avanti. Sono stati appaltati a una ditta di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, i lavori di stabilizzazione della parete rocciosa e il ripristino delle opere di protezione sulla strada provinciale sp 8 dir «Del Baldo», detta Graziani, in località Dosso Struzzenà di Ferrara di Monte Baldo.Lo fa sapere il presidente della Provincia Antonio Pastorello che commenta: «Ce l'abbiamo fatta. Non appena possibile le opere inizieranno auspicando che la strada sia aperta al traffico al più presto». Stiamo parlando della strada che da Spiazzi (Caprino), passando davanti al sacrario del Baldo, prosegue fino al bivio Al Cacciatore per poi salire a Novezzina, Novezza e poi a Bocca di Navene. Una strada molto frequentata che, nel tratto tra il Sacrario e il bivio per località Moie, era stata off limits tra il 2008 e il 2010 per una frana e lo è ora, dal 3 ottobre 2012, per un nuovo crollo. Le prime opere per il ripristino della viabilità furono a carico della Provincia che realizzò sistemi di protezione, un invaso alla base della parete che raccogliesse detriti e aprì una strada di servizio per la manutenzione. Le prossime hanno invece dovuto seguire un altro iter e l'intervento è stato finanziato dalla Regione, proprietaria non della strada ma dell'area. «In febbraio», informa Pastorello, «verrà stipulato il contratto e, se le condizioni meteo lo permetteranno, i lavori potrebbero iniziare in marzo. La ditta avrà tempo cinque mesi per terminarli. L'amministrazione farà però il possibile per rendere la strada percorribile nei tempi più brevi». L'intervento partirà con la messa in sicurezza di eventuali massi instabili presenti sul versante a monte del dosso Struzzenà in modo che il cantiere sia sicuro. Saranno quindi smontate le barriere paramassi danneggiate dalla frana dell'ottobre 2012 e sarà rimosso il materiale detritico depositatosi nel vallo preesistente, che sarà approfondito, creando una «vasca» più capiente, capace di arrestare in maniera più efficace eventuali ulteriori crolli futuri. Quindi sarà ripristinata la rete paramassi danneggiata e istallata una nuova tratta in grado di assorbire urti più energici. «Ciò è possibile ora», spiega Pastorello, «poiché la tecnologia si evolve di continuo e le prestazioni oggi disponibili sono più elevate rispetto a quelle a disposizione solo pochi anni fa». Molti in questo lungo periodo di chiusura, l'amministrazione in primis, hanno sollecitato i lavori che potessero permettere la riapertura della «Graziani». Una via importante per cittadini, turisti, escursionisti, ospiti e operatori del posto, in particolare le aziende agricole con gli allevatori costretti, soprattutto nel periodo dell'alpeggio, a fare lunghi giri per la mungitura e il trasporto del latte. oB.B.

mercoledì 26 novembre 2014

Consiglio comunale

Giovedì 27 novembre 2014 alle ore 18.00 Consiglio comunale. Tra gli ordini del giorno la situazione della strada Graziani.

lunedì 3 novembre 2014

Clandestini a Ferrara di Monte Baldo


Eccoli qua; qualcuno li chiama profughi, qualcuno disperati, qualcuno migranti, qualcun altro immigrati, io invece li chiamo con il loro nome: clandestini o invasori se preferite, poco cambia.
A Ferrara di Monte Baldo ci sono 12 clandestini che vivono a nostre spese .
Questo articolo parla delle mille presunte disavventure e persecuzioni subite da questi africani, si dice che abbiano un comportamento esemplare, affermazione quantomeno discutibile visto che li si vede sempre "stravaccati" sui dondoli o sulle panche dell'albergo spesso con i piedi sopra i tavoli causando il disappunto (per non dire altro) dei residenti e dei pochi turisti che ancora frequentano Ferrara di M.B., l'albergatore Roberto Binda poi va oltre e afferma che sta "sperimentando un esperienza molto buona"; beh questa poteva risparmiarsela poiché sappiamo tutti che per esperienza molto buona egli si riferisce ai 35 Euro a persona che percepisce ogni giorno.
Il sistema di "accoglienza" se così vogliamo chiamarlo va completamente rivisto ma ciò che dà più fastidio è l'ipocrisia che si cela dietro la presunta accoglienza che in realtà nasconde un grosso giro d'affari.
Infatti mentre gli italiani muoiono di fame, di freddo e spesso si ritrovano pure in mezzo a una strada questi fannulloni sono serviti e riveriti e non gli si fa mancare niente; a Ferrara di M.B. per esempio oltre a vitto, alloggio, cellulare pagato e un sussidio giornaliero, hanno anche a disposizione delle persone che gli insegnano italiano ed altre materie con l'obbiettivo di inserirli e trovar loro un lavoro.
Cioè mentre i nostri figli e nipoti a scuola si ritrovano spesso senza insegnanti (nemmeno supplenti) e mentre i nostri giovani e non solo non riescono a trovare nessuno tipo di lavoro, questa gente appena arrivata che non ha contribuito in nessun modo alla vita della Patria Italia viene agevolata in tutti i modi a discapito degli italiani.
Ma ritorniamo a Ferrara di Monte Baldo, tutti si preoccupano di questi 12 immigrati ma nessuno ha pensato o nominato la popolazione locale; si perché come ben sappiamo Ferrara di M.B. è il comune meno popoloso della provincia di Verona e conta solo 223 abitanti sparsi su una superficie di 26,89 Km² , inoltre sfido chiunque a trovare un cittadino ferrarese contento di "ospitare" questa gente, in particolar modo i residenti in centro la vivono come un vera e propria occupazione e gli anziani hanno persino paura ad uscire di casa; qualcuno ha pensato a questo prima di imporre questa presenza? A nessuno è venuto in mente che inserire in una comunità così piccola un simile elemento estraneo potesse creare problemi alla popolazione locale?
Di sicuro non ci ha pensato il Prefetto, che oltre all'Albergo del Baldo aveva contattato pure l'Orto Botanico in località Novezzina , nè tantomeno ci ha pensato il signor Binda desideroso solo di intascarsi quei 35 euro giornalieri per i quali molti albergatori in tutta Italia stanno svendendo la loro Patria.
Non ho mai avuto molta simpatia per gli albergatori, ma quelli che ospitano i clandestini sono ciò che di peggio c'è oggi in Italia poiché in quanto privati si accordano direttamente con le prefetture e così facendo impediscono alle amministrazioni di opporsi all'invasione del proprio territorio.
Godetevi le vostre 20 monete d’argento, ops i vostri 35 euro giornalieri presto dovrete renderne conto.

Luca Tamburini
Consigliere comunale Ferrara di Monte Baldo 
Movimento Sovranità e Difesa Sociale