Gruppo Consiliare

Comune di Ferrara di Monte Baldo

lunedì 3 novembre 2014

Clandestini a Ferrara di Monte Baldo


Eccoli qua; qualcuno li chiama profughi, qualcuno disperati, qualcuno migranti, qualcun altro immigrati, io invece li chiamo con il loro nome: clandestini o invasori se preferite, poco cambia.
A Ferrara di Monte Baldo ci sono 12 clandestini che vivono a nostre spese .
Questo articolo parla delle mille presunte disavventure e persecuzioni subite da questi africani, si dice che abbiano un comportamento esemplare, affermazione quantomeno discutibile visto che li si vede sempre "stravaccati" sui dondoli o sulle panche dell'albergo spesso con i piedi sopra i tavoli causando il disappunto (per non dire altro) dei residenti e dei pochi turisti che ancora frequentano Ferrara di M.B., l'albergatore Roberto Binda poi va oltre e afferma che sta "sperimentando un esperienza molto buona"; beh questa poteva risparmiarsela poiché sappiamo tutti che per esperienza molto buona egli si riferisce ai 35 Euro a persona che percepisce ogni giorno.
Il sistema di "accoglienza" se così vogliamo chiamarlo va completamente rivisto ma ciò che dà più fastidio è l'ipocrisia che si cela dietro la presunta accoglienza che in realtà nasconde un grosso giro d'affari.
Infatti mentre gli italiani muoiono di fame, di freddo e spesso si ritrovano pure in mezzo a una strada questi fannulloni sono serviti e riveriti e non gli si fa mancare niente; a Ferrara di M.B. per esempio oltre a vitto, alloggio, cellulare pagato e un sussidio giornaliero, hanno anche a disposizione delle persone che gli insegnano italiano ed altre materie con l'obbiettivo di inserirli e trovar loro un lavoro.
Cioè mentre i nostri figli e nipoti a scuola si ritrovano spesso senza insegnanti (nemmeno supplenti) e mentre i nostri giovani e non solo non riescono a trovare nessuno tipo di lavoro, questa gente appena arrivata che non ha contribuito in nessun modo alla vita della Patria Italia viene agevolata in tutti i modi a discapito degli italiani.
Ma ritorniamo a Ferrara di Monte Baldo, tutti si preoccupano di questi 12 immigrati ma nessuno ha pensato o nominato la popolazione locale; si perché come ben sappiamo Ferrara di M.B. è il comune meno popoloso della provincia di Verona e conta solo 223 abitanti sparsi su una superficie di 26,89 Km² , inoltre sfido chiunque a trovare un cittadino ferrarese contento di "ospitare" questa gente, in particolar modo i residenti in centro la vivono come un vera e propria occupazione e gli anziani hanno persino paura ad uscire di casa; qualcuno ha pensato a questo prima di imporre questa presenza? A nessuno è venuto in mente che inserire in una comunità così piccola un simile elemento estraneo potesse creare problemi alla popolazione locale?
Di sicuro non ci ha pensato il Prefetto, che oltre all'Albergo del Baldo aveva contattato pure l'Orto Botanico in località Novezzina , nè tantomeno ci ha pensato il signor Binda desideroso solo di intascarsi quei 35 euro giornalieri per i quali molti albergatori in tutta Italia stanno svendendo la loro Patria.
Non ho mai avuto molta simpatia per gli albergatori, ma quelli che ospitano i clandestini sono ciò che di peggio c'è oggi in Italia poiché in quanto privati si accordano direttamente con le prefetture e così facendo impediscono alle amministrazioni di opporsi all'invasione del proprio territorio.
Godetevi le vostre 20 monete d’argento, ops i vostri 35 euro giornalieri presto dovrete renderne conto.

Luca Tamburini
Consigliere comunale Ferrara di Monte Baldo 
Movimento Sovranità e Difesa Sociale

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