Un bel passo avanti. Sono stati appaltati a una ditta di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, i lavori di stabilizzazione della parete rocciosa e il ripristino delle opere di protezione sulla strada provinciale sp 8 dir «Del Baldo», detta Graziani, in località Dosso Struzzenà di Ferrara di Monte Baldo.Lo fa sapere il presidente della Provincia Antonio Pastorello che commenta: «Ce l'abbiamo fatta. Non appena possibile le opere inizieranno auspicando che la strada sia aperta al traffico al più presto». Stiamo parlando della strada che da Spiazzi (Caprino), passando davanti al sacrario del Baldo, prosegue fino al bivio Al Cacciatore per poi salire a Novezzina, Novezza e poi a Bocca di Navene. Una strada molto frequentata che, nel tratto tra il Sacrario e il bivio per località Moie, era stata off limits tra il 2008 e il 2010 per una frana e lo è ora, dal 3 ottobre 2012, per un nuovo crollo. Le prime opere per il ripristino della viabilità furono a carico della Provincia che realizzò sistemi di protezione, un invaso alla base della parete che raccogliesse detriti e aprì una strada di servizio per la manutenzione. Le prossime hanno invece dovuto seguire un altro iter e l'intervento è stato finanziato dalla Regione, proprietaria non della strada ma dell'area. «In febbraio», informa Pastorello, «verrà stipulato il contratto e, se le condizioni meteo lo permetteranno, i lavori potrebbero iniziare in marzo. La ditta avrà tempo cinque mesi per terminarli. L'amministrazione farà però il possibile per rendere la strada percorribile nei tempi più brevi». L'intervento partirà con la messa in sicurezza di eventuali massi instabili presenti sul versante a monte del dosso Struzzenà in modo che il cantiere sia sicuro. Saranno quindi smontate le barriere paramassi danneggiate dalla frana dell'ottobre 2012 e sarà rimosso il materiale detritico depositatosi nel vallo preesistente, che sarà approfondito, creando una «vasca» più capiente, capace di arrestare in maniera più efficace eventuali ulteriori crolli futuri. Quindi sarà ripristinata la rete paramassi danneggiata e istallata una nuova tratta in grado di assorbire urti più energici. «Ciò è possibile ora», spiega Pastorello, «poiché la tecnologia si evolve di continuo e le prestazioni oggi disponibili sono più elevate rispetto a quelle a disposizione solo pochi anni fa». Molti in questo lungo periodo di chiusura, l'amministrazione in primis, hanno sollecitato i lavori che potessero permettere la riapertura della «Graziani». Una via importante per cittadini, turisti, escursionisti, ospiti e operatori del posto, in particolare le aziende agricole con gli allevatori costretti, soprattutto nel periodo dell'alpeggio, a fare lunghi giri per la mungitura e il trasporto del latte. oB.B.
Nessun commento:
Posta un commento